Assuntina

scritto da Giullare della morte
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 8 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Giullare della morte
Autore del testo Giullare della morte

Testo: Assuntina
di Giullare della morte


Stamattina, a sorpresa, al bar si è presentata Assuntina.
La cosa ha creato un po' di eccitazione e fermento fra i frequentatori, accalorandoci un po' gli intorpiditi neuroni a causa del freddo.
Assuntina non ce l'ha fatta più a tenere il sedere sulle sue drastiche ma fragili decisioni, facendosi avviluppare dal richiamo d'amore, lasciando roteare il cuore di qua e di là, di giù e su, fino a ritrovarselo alle porte di Terracina, compreso il corpo.
È innamorata pazzamente di Robertino, accanito e istrionico frequentatore del bar.
Robertino ha la nomea di grande e vorace seduttore, anche se, a squadrarlo da cima a fondo, non gli daresti due euro: pare un intreccio di ossa, carne e zero neuroni, nato da Gasparri e Fassino. Quando parla, sembra di sentire un Australopiteco che ha iniziato a frequentare la prima elementare.
Invece Robertino, a qualsiasi donna che gli apra amorevolmente gli occhi a compasso, darebbe non solo due euro, ma nientepopodimeno che un filogranato e frusciante cartone da 100. Il suo punto di forza in amore è dare e ridare senza chiedere ricevuta: dai su, insomma, ci siamo capiti.
Robertino ama raccontare delle sue funamboliche ed erotiche avventure sproloquiando su pericolosi e kamasutrici intrecci d'amore: mettendocelo lì, e poi metterlo là, e poi metterlo giù, e poi metterlo su, e poi girarla e poi metterla su, e poi metterla di lato poggiandola sul cofano, e poi ficcare la donna sul parabrezza e infine appenderla sul tergicristalli, e così via. Sembra di sentire un professionale e laborioso contorsionista e, in second'ordine, un operaio della catena di montaggio della Fiat. E tutto questo panegirico sessuale e animale, per non dire che ha ottenuto una mezza e veloce pippetta dalla donnina...
Una volta, come prova delle sue innumerevoli e spericolate conquiste, sbatté letteralmente l'indice della mano destra sotto i nasi dei frequentatori del bar per dare prova e testimonianza della penetrativa e appagante conquista sessuale usando come sonda l'indice. Questo dito puzzava così tanto che impuzzolentì il bar, tanto che il gestore dovette chiudere per un paio di giorni per quanto l'aria sembrava satura di gorgonzola andato a male.
Intanto Assuntina era salita in macchina ed era partita da Lenola in direzione Terracina per riconquistare Robertino, con la marcia e il cuore ingranati in quarta...
La loro storia d'amore aveva il classico periodo meditativo...
Metteteci che Robertino è pure sposato e, per mantenere due situazioni amorose in questo periodo di profonda crisi, gli tocca fare da spericolato e veloce tuttofare, anche se percepisce una discreta e soddisfacente pensioncina...
Ma si sa che alcuni amori hanno bisogno di tintinnante e frusciante passione per tenersi in vita. Va così, ma per amore si fa tutto.
Assuntina ha varcato la soglia del bar vestita di tutto punto e colorata che pareva di vedere Ely Schlein in sovrappeso.
I capelli condensati dentro una piramidale e folta messa in piega, con tanto di quel trucco a impiastricciargli il viso da sembrare un arcobaleno suicidatosi di sua volontà sul bel viso da scrofa in pensosa attesa di cibo...
Robertino, sorpresissimo, non se l'aspettava di vedere Assuntina tutta gagliarda e in tiro; è sprofondato in un denso e cupo silenzio e gli occhi si sono intorcinati in un sordo e interrogativo "Perché?"...
Assuntina era venuta per riscuotere la sua diaria mensile...
Siamo in tempo di saldi e Assuntina ha ben 4 figli adulti e pigri a gozzovigliare a casa senza fare un cazzo...
Robertino, oltre al suo impiego da bidello, è l'unico che le procura brividi d'amore sulla schiena e sul fondo della borsetta...
Specialmente quando Robertino le tende la mano a palmo aperto come fosse un vassoio con sopra tanto di money pregiata...
Assuntina ha ordinato cappuccino e cornetto alla Nutella.
Robertino era assorto a scrutare penosamente e cipigliosamente nel fondo del portafoglio, a far di conto con il tremolante e spento sguardo delle banconote.
Dopo cinque minuti di sguardi e parole mormorate, Assuntina e Robertino sono usciti dal bar come fanno due suini in amore. E poi sono saliti veloci veloci sulla macchina di Assuntina per partire speditamente e parcheggiare in chissà quale porcilaio...
Dopo una quindicina di minuti, Robertino, come un pacco aperto e svuotato, è stato gettato dalla macchina...
Assuntina andava di fretta, ma con tanto di bel sorriso ad aprirsi sulle labbra...
Finalmente il bel tempo era ritornato sulla loro intramontabile storia d'amore...
Robertino era felice ed eccitato (e, a dire la verità, un po' sbattuto) e poi si è avvicinato a noi iniziando a relazionarci dettagliatamente sulla pace fatta.
(COSE VERE E NON FRUTTO DELLA MIA IMMAGINAZIONE)
Vi riporto le sue enfatiche e testuali parole:
"HO FATTO PACE CON ASSUNTINA...
GLI HO MESSO LA MANO IN MEZZO ALLE COSCE...
AH, COME ERA CALLA CALLA...
VA BÈ, STA MANATA MI È COSTATA 150 EURO...
ANZI RAGAZZI, VISTO CHE SONO RIMASTO A SECCO, MICA AVETE DA PRESTARMI QUALCHE EURO?...
CHE I SOLDI CHE HO DATO AD ASSUNTINA ERANO PER PAGARE LA BOLLETTA DELLA LUCE.
SE MI STACCANO LA CORRENTE CHI CAZZO LA SENTE A MIA MOGLIE...
ME LI PRESTATE?"
Alcuni amori hanno bisogno di frequenza.
Di piccoli gesti.
Di piccole premure.
Specialmente se in moneta contante: anche se poi si rischia di rimanere al buio per una lisciata e di sciropparsi le tuonanti e illuminanti bestemmie della moglie...
Assuntina testo di Giullare della morte
2